23. 10.

Correva l’inverno scorso, più o meno verso questo periodo dell’anno, quando pix mi ha messo una pulce nell’orecchio chiamata Ruby On Rails, e da quel giorno la mia vita da programmatore cambiò radicalmente, in meglio.

Non tanto perché ora la moda impone di usare Ruby per qualsiasi cosa, ma per avermi aperto gli occhi a stili di programmazione differenti, mentalità più aperte e maggiormente legate all’applicazione da sviluppare piuttosto che a tutto quello che ci sta attorno.

Sono arrivato a non dover scrivere neanche una query SQL in un’intera webapp (sto mentendo, in www.jumptheshark.it una piccola query l’ho scritta, ma era a fin di bene :P), a non preoccuparmi di controllare il risultato di una interrogazione al DB, perché tanto c’è un framework che lo fa per me.

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10. 10.

When you want to buy a book titled “Scalable Internet Architectures”, your books e-shop will die with a sad “Service Unavailable” message


3. 10.

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